Scopri BienNoLo

Cos’è BienNoLo

L’acronimo NoLo (“a Nord di piazzale Loreto”) è recentemente entrato a far parte dell’elenco ufficiale degli 88 Nuclei di identità locale (Nil) della città, in seguito a una decisione del Consiglio Comunale del 19 febbraio 2019. Nell’immaginario milanese NoLo era – e per certi versi è ancora – un quartiere difficile: tuttavia, anche grazie al toponimo, il distretto ha puntato su un tono decisamente cool.

Nasce così la prima Biennale d’arte contemporanea di NoLo, che si presenta come uno spazio d’arte temporaneo, urbano, metropolitano, centrale e periferico contemporaneamente. Lo spazio dell’ex Laboratorio Panettoni Giovanni Cova diventerà un luogo di riflessione su temi legati alla sostenibilità ecologica dei progetti espositivi e delle stesse opere d’arte contemporanee.

La manifestazione si svolgerà interamente fruendo solo della luce naturale. Come nella Land Art, le opere della BienNoLo vivranno illuminate dal giorno, oscurate dalla notte, per essere parte integrante del luogo e riflesso dell’umanità da cui nasce la loro poetica.

La paura del numero 17

Opere transitorie in luoghi transitori, lavori effimeri nella loro essenza e nella materia che li compone e che si inseriscono in uno spazio espositivo che ne diventa elemento strutturale, opere che non potrebbero esistere altrimenti, in altro tempo, in altro luogo, in altra dimensione. Il concetto di transitorietà e di passaggio da un luogo all’altro è del resto uno dei temi che gli artisti della contemporaneità hanno maggiormente affrontato in questi anni.

La prima BienNoLo ha per titolo #eptacaidecafobia. Parola di origine greca che sembra uno scioglilingua dal suono misterico e inquietante, l’eptacaidecafobia è invece un tema caratteristico della cultura folklorica e del costume italiano: è la paura del numero 17. Eptacaidecafobia è quindi il tema di questa prima mostra costruita per NoLo e a NoLo: messa in scena di una fobia contro qualsiasi tipo di paura.

Chi siamo

Da sinistra a destra


Carlo Vanoni è autore, attore teatrale e critico d’arte. Ha portato in scena “L’Arte è una caramella” e “Michelangelo e il pupazzo di neve” e conduce il programma televisivo “L’arte di vivere” sul canale ZeligTv insieme al comico Leonardo Manera. Vive a NoLo.


Matteo Bergamini è giornalista e critico d’arte. Dal 2012 lavora nella redazione di Exibart.com e dal 2017 ne è Direttore Responsabile. Collabora con D La Repubblica. Vive a NoLo.


ArtCityLab (Gianni Romano e Rossana Ciocca) è una ONLUS il cui scopo è far relazionare istituzioni, cittadini, associazioni e fondazioni, creando un dibattito sul territorio e facendo interagire tutte le discipline artistiche.